Lo Stripping

Lo STRIPPING è una tecnica poco utilizzata e spesso boicottata a causa della poca conoscenza della sua origine, dei vantaggi che comporta e della disinformazione su come applicarla.
L’origine di questa tecnica è una delle più naturali che esista, lo Stripping come dice già la parola stessa significa strappare il pelo, il pelo maturo, “morto”, che ha quindi già concluso il suo ciclo vitale; i cani a pelo ruvido solitamente nascono per un uso ben specifico: il lavoro, inteso come caccia alla preda. Nello svolgimento del loro compito si infilavano negli arbusti o nelle cavità’ delle tane per inseguire la preda , il pelo maturo si strappava per permettere così al cane di non rimanere impigliato e il ricambio di pelo era continuo e naturale. Non a caso usiamo il passato, infatti con il sempre più raro utilizzo di questi soggetti per la caccia l’uomo nel tempo ha dovuto sostituirsi alla natura, perfezionando lo Stripping per esigenze personali, dapprima per la fotografia, poi per mantenere in ordine e pulito il cane e in seguito per la nascita delle esposizioni di bellezza, ha quindi messo a punto questa tecnica , inserendo strumenti di lavoro di svariati tipi, coltellini da Stripping, polveri, pietre, ditali, slanatori, per aiutare al meglio e rifinire questo tipo di lavoro.
Perché lo Stripping fa paura? Il perché si nasconde nella poco conoscenza del ciclo vitale del pelo ruvido. Infatti basta sapere che il manto ruvido è costituito dal pelo primario circondato da pelo secondario, il famoso Sotto pelo (lana); il pelo primario, quello interessato allo Stripping, crescendo diminuisce di diametro diventando così facile da strappare in modo ASSOLUTAMENTE, giunge alla completa maturazione in tempi piuttosto brevi, per questo è necessario che il Toelettatore intervenga regolarmente, perché rimuovendo il pelo ormai morto si lascia spazio al nuovo pelo primario, più colorato e più spesso, un pelo idrorepellente, lucido, che renderà il nostro amico a quattro zampe bellissimo, eviterà la fastidiosa perdita di pelo per casa e soprattutto diminuirà le probabilità di comparsa di dermatiti sulla pelle.
Lo STRIPPING quindi è la tecnica base, si esegue strappando il pelo maturo dalle punte, onde evitare di portar via anche il pelo nuovo e il Sottopelo, e per un buon lavoro di negozio, con risultati sempre soddisfacenti, vi consigliamo di lavorare con la tecnica del rolling Coat, togliendo cioè solo la metà della quantità di pelo presente sul cane, che strippato ogni due mesi avrà sempre una ottima copertura di pelo ruvido. Non fate l’errore, frequente, di strippare tutto il pelo ruvido lasciando solo la lana, su questi soggetti deve rimanere il pelo ruvido, è la loro caratteristica!!
Il TRIMMING è la tecnica per il mantenimento dello stripping, si effettua di solito su soggetti da esposizioni , il cane viene lavorato ad intervalli di tempo molto ravvicinati, non lasciando il tempo al pelo di allungarsi, permettendo così di avere il soggetto in questione sempre toelettato al meglio.
il PLUCKING è la forma base e più vicina all’origine di questo tipo di lavoro e consiste nell’utilizzo delle dita senza nessuno strumento aggiuntivo, per cui il pelo viene strappato sempre dalle punte ma con il solo utilizzo delle mani.
Le razze a cui applicare questa tecnica sono tutte quelle caratterizzate da pelo ruvido:  schnauzer, la maggior parte dei terrier, bassotti, alcuni tra i cani da caccia e anche qualche levriero.

Chiara Piccionetti e Nicola Pisani